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Che cosa impegna davvero una marcatura

Quasi tutto in questo scaffale porta una cifra, e quasi ogni cifra viene letta come una promessa. Nessuna lo è. Una potenza nominale registra il punto in cui un apparecchio è stato provato, non un intervallo in cui si muoverà; una percentuale di rendimento registra un risultato di banco su combustibile normalizzato; una classe di emissione registra quel che è uscito dalla canna fumaria in quella stessa prova; un tiraggio richiesto appartiene al camino e viene stampato come se lo desse la stufa. Ciascuna è esatta, ciascuna è reale, e nemmeno una dice che cosa succederà in casa tua. Alcune sono documenti pubblicati; parecchie delle cose che questo mestiere chiama norme sono convenzioni senza alcun editore, e la differenza salta fuori il giorno in cui qualcosa non entra. Ogni pagina dice quale delle due cose sia, in quattro parti — che cosa fissa il documento o la convenzione, che cosa non promette, con che cosa lavora accanto, e quali famiglie di questo sito ne dipendono.

Norme di prova degli apparecchi

Le norme europee con cui si provano stufe, inserti e apparecchi a pellet, che cosa misura ciascuna, e che cosa non promette nessuna.

Cifre di emissione e di rendimento

Polvere, monossido di carbonio e rendimento: le cifre che porta un’omologazione, le condizioni in cui si misurano, e gli stadi che le usano.

Norme sui combustibili

Che cosa fissa un certificato del pellet, come sono scritte le classi di qualità della legna, e quali cifre di un sacco sono delimitate invece che soltanto affermate.

Misure di canna fumaria e tubo

I diametri nominali, gli spessori di parete in decimi di millimetro, le classi di temperatura e di pressione, e che cosa fissa davvero ogni designazione.

Convenzioni di mercato

Volume riscaldabile ricavato da uno standard di edificio presupposto, legna venduta con tre metri cubi diversi: usatissimi, citati ovunque, normati da nessuno.